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Accade sempre più spesso che il defunto lasci agli eredi un patrimonio senza che questi sappiano con certezza l’ammontare dei debiti da pagare.

In questi casi è sempre opportuno procedere all’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, in modo da evitare di rispondere con il proprio patrimonio dei debiti del defunto. In questo caso l’erede dovrà redigere l’inventario (ovvero l’elenco dei beni di natura finanziaria e patrimoniale lasciati dal de cuius) e successivamente attingere a tali beni per pagare i debiti che gravano sull’eredità.

Ma cosa succede nel caso di beni non immediatamente utilizzabili, ad esempio gli immobili?

In questo caso un utile istituto da azionare è la liquidazione concorsuale dell’eredità.

Si tratta di una procedura che permette di liquidare tutti i creditori degli eredi evitando che in un secondo tempo sopraggiungano altre pretese.

Come si procede?

Il primo passo è rivolgersi ad un notaio che provvederà ad inviare a tutti i creditori un invito a presentare le dichiarazioni di credito. Una volta scaduto il termine assegnato ai creditori, l’erede provvede, con l’assistenza del notaio e con un consulente esperto in successioni, a liquidare le attività ereditarie facendosi autorizzare ad alienare, ad esempio, i beni immobili o comunque tutti i bene ritenuti necessari.

A questo punto, dopo aver ricevute le dichiarazioni di credito, dunque, l’erede deve formare lo stato di graduazione, una sorta di piano di riparto dei debiti ereditari. In pratica l’erede deve indicare l’ordine di preferenza dei creditori, collocandoli secondo i rispettivi gradi di prelazione. Se i creditori non hanno diritto a prelazione l’attivo ereditario viene ripartito in proporzione ai crediti.

Anche i creditori possono attivarsi per velocizzare la liquidazione dei beni e l’assegnazione delle somme dovute: possono rivolgersi al Tribunale per ottenere l’assegnazione di un termine all’erede per liquidare le attività ereditarie o per formare lo stato di graduazione.

Una volta che lo stato di graduazione è stato formato, infine, il notaio ne dà avviso ai creditori con raccomandata e provvede alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, in modo da raggiungere tutti i creditori a cui non era stato possibile inviare la raccomandata.

Divenuto definitivo lo stato di graduazione l’erede potrà procedere al pagamento dei creditori conformemente alla posizione di ciascuno nel piano.

È importante ricordare che la mancata presentazione della dichiarazione di credito impedirà al creditore di far valere i propri diritti nei confronti dell’eredità. Se, al termine della procedura di liquidazione concorsuale dell’eredità, restano alcuni creditori che non si sono presentati nel corso della procedura stessa, costoro avranno azione contro l’erede soltanto nei limiti della somma che è residuata dopo il pagamento dei creditori collocati nello stato di graduazione.

a cura dell'avv. Edoardo Tamagnone